GLOSSARIO
di Patrizia Ghirardelli
Copyright IL LIBRO HA TRE DIMENSIONI 1994/2008
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Individuare un glossario che permetta di riconoscere, o classificare, secondo la tecnica di costruzione
i libri che abbiamo presentato è molto difficile perchè la maggior parte delle pubblicazioni oggi in libreria ne racchiude più d'una.
Pop-up indica indifferentemente, nell'uso comune, "libro tridimensionale" o "libro animato", ma va considerato che queste due tipologie di libro sono completamente diverse dal punto di vista tecnico.
Con queste premesse proponiamo un breve descrizione delle tecniche base che può aiutare ad orientarsi in maniera più precisa.


LIFT THE FLAP
I "lift the flap", in italiano "alza e scopri" sono forse gli unici libri che contengono una sola tipologia di costruzione cartotecnica. Si tratta di alette di carta che, sollevate, mostrano l'interno dell'oggetto disegnato, o cosa si nasconde sotto una superficie, oppure una parola o un elemento che contribuisce alla narrazione della storia. Nonostante l'estrema semplicità, la scoperta di sorprese nascoste sotto le alette di carta, sviluppa l'interesse dei bambini e li rende attenti e curiosi, infatti i "lift the flap" sono proposti prevalentemente con intenti didattici.

POP-UP
Nei libri pop-up alcuni elementi dell'immagine si sollevano dalla pagina quando il libro viene aperto e creano strutture volumetriche che si ripiegano su se stesse richiudendo il libro.
Le costruzioni più semplici si ottengono tagliando e piegando direttamente il cartoncino su cui è stampata l'immagine, quelle più complesse incollando e aggiungendo elementi ai piani di sfondo.
E' necessario, perchè il pop-up si sollevi, che la struttura sia collegata a due facciate adiacenti, perchè è l'apertura del libro a creare l'effetto tridimensionale e, qualche volta, anche il movimento.
Ad eccezione della costruzione carousel, a seconda delle tecniche, la tridimensionalità si ottiene portando ad una angolazione di 90 gradi o 180 gradi le due pagine che racchiudono l'immagine.

PEEP SHOW
Nel "peep-show" i fogli su cui sono disegnati i vari piani, normalmente da 6 a 10, hanno tutti la medesima dimensione esterna, lo stesso perimetro di cornice. In ogni foglio è asportata una parte interna in modo che, guardando attraverso il foro centrale praticato nel primo cartoncino, si possano vedere elementi di tutti i piani sottostanti.
Durante la visione i fogli vengono mantenuti equidistanti e paralleli fra loro da linguette di carta che, ripiegandosi, consentono di sovrapporre i piani dell'immagine l'uno sull'altro, come una fisarmonica, nel momento in cui il peep-show viene chiuso.
Oggi questa tecnica è poco usata.

PANORAMA PICTURE
All'interno del libro, il peep-show perde la copertina frontale in cui era praticato il foro per la visione e mostra, direttamente, la successione dei disegni.
Libri con le immagini "panorama" furono costruiti per la prima volta da Ernest Nister.

SCENIC BOOK
Negli "scenic book", i piani sono paralleli fra loro, vengono incollati ad una stessa base orizzontale e distanziati da linguette in cartone. In alcuni casi abbiamo veri e propri teatrini, completi di boccascena e quinte. Le immagini che acquistano profondità se le si solleva tirando un nastrino posto sul retro del piano di sfondo o abbassando, con le mani, il cartoncino a cui sono collegati i vari piani.

MULTIPLE LAYERS
Lo stesso effetto multipiano che si osserva negli scenic book, dove i piani sono incollati in successione, si può ottenere tagliando, piegando e portando in rilievo parti di una immagine disegnata su un unico foglio. Le linguette che distanziano i piani e gli elementi diventano parte integrante del disegno e devono essere progettata già nell'illustrazione.
E' la tecnica usata con eccellente maestria da Voitec Kubasta.

CAROUSEL
Il "carousel" è formato da 4, più spesso 5 o 6, scene che, se aperte contemporaneamente, trasformano il libro in una giostra. Le due copertine possono ruotare completamente sull'asse di rilegatura e vengono unite insieme, annodando i nastri collegati alle loro estremità. Questo consente di tenere aperte tutte le pagine, che hanno tutte la stessa ampiezza angolare, nello stesso tempo.
Le immagini sono piegate al centro per convergere quando il libro viene richiuso.
Nel carousel non esistono i piani orizzontali che troviamo in altri libri che, pur assumendo una forma circolare, contengono piani base su cui sono fissati elementi della scena e vengono chiamati "theather book".

FLOATING LAYERS
Nel "floating layers", tutti i piani dell'immagine sono disegnati su cartcini separati, piegati in due parti, sollevati e distanziati l'uno dall'altro da piccole linguette che conferiscono al disegno la profondità prospettica di un panorama o di una scena reale. Tutta la costruzione è parallela alle pagine su cui poggia.

STAND UP
Negli "stand up" la figura di carta poggia in modo simmetrico, sulle due facciate che funzionano come leve. Quando il libro viene aperto a 180 gradi, la figura si solleva e si posiziona perpendicolarmente al piano in posizione centrale. Di facile realizzazione, alcune costruzioni stand up si trovano all'interno di libri più complessi, come sostegno per altre figure.

V FOLD
Nella "V fold", l'elemento dell'immagine che deve staccarsi dal piano di base è piegato in due parti, non necessariamente uguali, incollate una da una parte e una dall'altra rispetto alla piega centrale del libro, in due pagine adiacenti e si solleva perpendicolarmente al momento dell'apertura.
E' una delle costruzioni più usate nei libri contemporanei e spesso serve come sostegno per altri piani che vanno ad arricchire la struttura di base.

MECHANICAL PICTURE
I libri movibili, o animati, sono quelli al cui interno troviamo linguette di cartone ed è il lettore che, tirandole, modifica l'immagine o l'azione. Le linguette possono essere utilizzate come stecche per muovere personaggi snodati, oppure per far scorrere le figure nello spazio della pagina, oppure, facendo leva sul retro del foglio, possono sollevare piani o dare dimensioni alle figure. Oramai tutti i tipi di movimento sono stati riprodotti dentro a questi libri.
Oggi questi meccanismi sono realizzati prevalentemente con il solo cartoncino, raramente abbiamo elastici o cordoncini o fili di cotone.

CHANGING PICTURE
Le "changing picture" o "slide picture", presentano due immagini sovrapposte, tagliate in striscie uguali in senso verticale o orizzontale, di cui è visibile, in un primo momento, solo quella posta sopra. Le listarelle della seconda immagine, nascosta, sono collegate ad una leva che sporge di lato, o in basso, nella pagina. Tirando la leva, le stricie della seconda immagine scivolano, si intrecciano e coprono quelle della prima facendola scomparire. Ad ogni spostamento della leva una immagine si sostituisce all'altra. Questo meccanismo è adatto per illustrare due tempi di una azione o due momenti di una filastrocca.

REVOLVING PICTURE
Le "revolving picture", dissolvenze circolari, mostravano, in un primo momento, una immagine rotonda, tagliata lungo un raggio in un solo punto o in più punti (forma, in questo caso, cinque o sei spicchi uguali). Ad una estremità dell'immagine è attaccato un piccolo nastro. Facendolo scorrere lungo la circonferenza, si scopre che è agganciato ad un altra immagine, prima nascosta, che va a coprire quella precedente.